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Benvenuto/a nel mio piccolo spazio. BUONA NAVIGAZIONE!!! Dio Ti Benedica e la Mamma Ti Protegga Fraternamente Antonio
![]() ![]() La Parola di Gesù non muoia mai nel nostro cuore,
ma teniamola Viva con la Potenza della Preghiera e la lettura.
RIFLETTIAMO SU DI ESSA,
NE TRARREMO SEMPRE GIOVO!!!!!!!!!!!!!!!!
LA SPERANZA, INSIEME ALL'AMORE E ALLA FEDE, NON MANCHINO MAI IN NOI
20 novembre Commento della XXXIV Domenica del Tempo Ordinario – Solennità di Cristo Re – Anno B – 22 Novembre 20009XXXIV Domenica del Tempo Ordinario
Solennità di Cristo Re - Anno B
22 Novembre 2009
L'Agnello immolato è degno di ricevere potenza Carissimi amici tutti, siamo giunti alla Solennità che conclude l’Anno Liturgico. Gesù Cristo è il nostro Re, come non potevamo concludere in meglio? “Lui stesso è stato Immolato per ciascuno di noi e, Dio lo ha Mandato perché noi tutti, lo riconoscessimo come il Re dei re, il Signore dei signori. Gesù stesso è l’Immagine Visibile del Creatore, per questo dobbiamo rispettarlo, amarlo, ringraziarlo ogni istante, in ogni momento del nostro cammino.” (cfr Ap 5,12; 1,6) Come dunque non abbracciare questo splendida verità? Ecco il Signore ci invita a farlo proprio in questo santo giorno, per poi riconoscerlo sempre come Re, Signore, Fratello ed Amico. Prendiamo ora la prima scrittura che la Santa Chiesa ci propone dal profeta Daniele. “Il Signore Gesù, viene riconosciuto già dalla visione notturna del profeta Daniele, come il Figlio dell’Uomo. Colui che il Padre ha dato Potere, Gloria ed il Regno.
La profezia, parla dell’arrivo messianico, dell’Uomo che avrebbe salvato il Popolo di Dio dalle delusioni e dai diversi problemi. Loro si aspettavano un re, come ai vecchi tempi, che operava vendetta contro tutti. Invece no, Gesù il Re dei re, non è venuto per questo tipo di vendetta umana, ma per salvarci dal peccato e da ogni male umano e spirituale. Per questo il popolo israelita non lo riconobbe quando venne fra di loro.” (cfr Dn 7, 13-14)
Il responsorio odierno del salmo, dice questo: “Il Signore regna, si riveste di splendore.” E’ proprio vera questa frase: Gesù è il Vero Re, ed il Suo Splendore manifesta la Sua Potenza ed il Suo Amore Eterno verso ciascuno di noi. Nella seconda lettura odierna, viene proposto il passo dell’Apocalisse. “Gesù, è il nostro Salvatore, il Re che ama il Suo popolo senza condannarlo, ma lo esortandolo nell’Amarsi vicendevolmente, perché dimori sempre il Suo Amore, la Sua Pace e la Sua Gioia. Siamo stati liberati dal peccato col Suo Preziosissimo Sangue e, attraverso il Sacramento del Battesimo ci ha redenti, creandoci nuove creature. Il Padre gli ha dato ogni Potere, nei Cieli e sulla terra.
Lui verrà è salverà chi gli è stato fedele. Coloro invece che lo hanno maltrattato, rifiutando la Sua Misericordia, non avendo avuto fede, si pentiranno per non averlo ascoltato e seguito. Lui è il Redentore, l’Agnello Immolato, il nostro Salvatore. Egli è il nostro Re, il Signore dei signori. Lui è l’Eternità.” (cfr Ap 1, 5-8)
Prendiamo ora il passo evangelico dell’Apostolo Giovanni.
“Mentre Pilato interrogava il Signore Gesù, non riuscì a comprenderlo. Nonostante il Salvatore avesse vissuto le frustate fisiche, non lo fece debole nel lato spirituale, perché Gesù, è Dio stesso. Infatti sentiamo da Gesù, in un altro passo evangelico: Chi vede me, vede il Padre.
In questo mondo soffriamo sia spiritualmente che fisicamente, ma non per questo dobbiamo bestemmiare il Signore, continuandolo a frustare, ma come Lui ha accettato la Volontà del Padre, anche noi dobbiamo vivere sino in fondo la Divina Volontà, accettando la nostra croce, non per castigo, ma per Grazia Preziosa. Per questo la preghiera perseverante, non deve mai mancare nella nostra giornata, in ogni nostro momento che Dio ci Dona. La preghiera in famiglia e nella comunità parrocchiale. Coraggio dunque, continuiamo nel perseverare nella Lode e nell’Invocare il nostro Re e Salvatore, Gesù nostro Signore. Così facendo, continueremo a testimoniare la Sua Viva Presenza nel nostro cammino, verso la Vita Eterna.” (cfr Gv 18, 33b-37)
Fratelli e sorelle carissimi, anche quest’anno liturgico è finito, dietro ogni problema ed ogni grazia ricevuta. Vi invito con tutto cuore, a non abbattervi, perché il Signore in ogni momento della vita ci Guida, e la Mamma ci Custodisce sempre sotto il Suo Manto. Come dicevo, rimaniamo perseveranti nella preghiera, e dentro di noi sentiremo sempre la Vera Pace.
Volevo concludere dicendovi che il nostro cammino verso il Signore, è come il bambino che nasce e cresce pian piano. Non abbiamo fretta, ma attendiamo a Suo Tempo, ciò che Egli ha Disegnato per ciascuno di noi, compiendo così la Sua Divina Volontà, rimanendo sempre nella semplicità ed uniti spiritualmente, attraverso la Preghiera Viva.
Dio vi Benedica e la Mamma vi Protegga.
Fraternamente
Tony
Ti ringraziamo Gesù, per questo anno vissuto insieme a Te.
Aiutaci sempre, perché possiamo superare ogni momento difficile.
Rafforzaci nella Fede e nell’Amore.
Aumenta in noi la Speranza di un mondo migliore.
La Pace dimori sempre nei nostri cuori.
Amen!!! 18 novembre LASCIARSI AMARE DA DIOLASCIARSI AMARE DA DIO
E' l'ideale supremo a cui tu devi tendere, la grazia piu' grande che devi desiderare.. E' il mio piu' ardente desiderio, la gloria piu' grande che tu possa darmi: Solo in chi si lascia amare da me, infatti, io posso operare le mie "meraviglie"
e realizzare tutti i progetti che voglio.
Il mio Amore puo' tutto, e' vero; ma, se non "ti lasci amare da me
e non mi lasci operare in te,
resta come bloccato.
"Lasciarsi amare da Dio": E' un'espressione tanto semplice, ma ricca di significati profondi,
che sfuggono all'umana intelligenza.
Te ne presento alcuni, i piu' importanti e pratici,
che ti aiuteranno
a cambiare il tuo cuore
e la tua vita:
- Credi fermamente all'Amore misericordioso di Dio, nonostante la tua grande miseria. - lascia che Io ti ami a modo mio...sino alla follia.... - Lasciati abbracciare, carezzare, avvolgere con la mia tenerezza infinita. - Lascia che Io ti ami cosi' come sei...gratuitamente! - Dammi la possibilita' e la gioia di effondere in te tutta la dolcezza e la forza del Mio Amore senza limiti. - Lasciati "afferrare" da questo ineffabile Amore, piuttosto che tentare di afferrarlo. Lasciati difendere da me: Solo Io posso liberarti dal "maligno"... e proteggerti da ogni suo attacco: "In Dio e' il mio saldo rifugio e la mia difesa ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ - Lasciati custodire sempre nel mio Cuore, "senza aver paura" del pericolo... senza preoccuparti mai di non farcela. - Lascia che sia il mio Amore a disporre di te, secondo i miei sapientissimi disegni..., nella misura piu' conveniente al tuo vero bene.
- Lascia a me la gestione e la guida di tutta la tua vita, di tutte le tue "imprese". - Lasciati "usare da me: - "Come un bambino" che sa di non potere nulla, affida a me ogni difficolta', ogni problema insolubile... sopratutto quando hai "la fortuna" di renderti conto dell'inutilita' dei tuoi tentativi. - Lascia a me ogni tuo affanno.... - Lasciati condurre da me, "nelle mie vie"... sempre attento alla mia voce, disponibile e pronto ad ogni segno della mia Volonta'. -Lasciati "fare" da me: Lascia che i mio Amore ti lavori...e ti trasformi "a mia immagine"... - e ti "rivesta" della mia santita', delle mie virtu', dei miei doni di grazia: "La mia anima esulta nel mio Dio, perche' mi ha rivestito delle vesti di salvezza, come una sposa che si adorna di gioielli (Is. 61,10).
- Riconosciti incapace di pregare e lascia che sia il mio Spirito a pregare in te. Non fare "sforzi" nella preghiera: Immergiti nel "silenzio interiore", per seguire la preghiera che lo Spirito fa inte. - Riconosciti incapace di amare e chiedimi insistentemente che sia Io ad amare in te. - Lasciati "invadere dal mio Spirito: Lascia che il mio Amore riempia tutte le tue facolta', tutti gli spazi del tuo essere e della tua vita,
cosi' che non ci sia nulla in te, che non sia amore mio.
-Lacia che sia il mio Spirto a ispirare ogni tua decisione, a manovrare ogni tua azione, a regolare ogni tuo atteggiamento. Queste...e tante altre cose significa "lasciarsi amare da Dio":
Ma tu comincerai a capirle solo quando comincerai davvero a "lasciarti amare".
♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ Carissimi ci potremo amare solo se ci sentiremo Amati, solo cosi' guariremo le ferite interiori che abbiamo ricevuto nella nostra vita,
l'Amore guarisce tutto...
solo vivendo nello Spirito D'Amore credendo di essere Amati la nostra vita sara' trasformata....
La medicina dell'Amore...abbandonarsi e lasciarsi Amare. 14 novembre Preghiera di San BernardoPREGHIERA DI SAN BERNARDO
O chiunque tu sia,
che nel mare di questo mondo ti senti
come sballottato in mezzo alla tempesta,
se non vuoi essere sommerso dalle onde,
non distogliere lo sguardo dal fulgore di questa Stella.
Se insorgono i venti delle tentazioni, se vai contro gli scogli delle tribolazioni,
guarda la stella, invoca Maria!
Se, turbato dal pensiero delle tue colpe, stai per lasciarti vincere dalla tristezza,
e sei per cadere nell'abisso della disperazione,
pensa a Maria.
Nei pericoli, nelle difficoltà, nei dubbi, pensa a Maria, invoca Maria.
Seguendo lei, non devierai; invocandola, non ti smarrirai;
pensando a lei, non peccherai;
tenendoti stretto a lei, non cadrai;
affidantoti a lei, più nulla temerai.
Con il suo aiuto, ogni fatica sarà per te leggera, sotto la sua guida giungerai facilmente alla Patria Beata.
Amen 13 novembre Commento della XXXIII Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 15 Novembre 2009
XXXIII Domenica del Tempo Ordinario – Anno B15 Novembre 2009
Fratelli e sorelle, siamo giunti alla penultima domenica del Tempo Ordinario. È stato bello, percorrere insieme al Signore questi momenti di riflessione e di preghiera. Condividere insieme a voi questo Tempo di Grazia e di Conversione. Coraggio dunque, continuiamo a vivere insieme, seguendo la Volontà del Padre, perché Lui “ha progetti di pace e salvezza. Non vuole portarci nelle tenebre, ma nella Luce. Che aspettiamo dunque nell’invocare il Suo Nome Potente? Lui stesso esaudirà le Grazie che gli chiederemo con sapienza e semplicità. Confidiamo nella Sua Volontà, Lui ci condurrà uno ad uno nel Suo Regno Eterno, perché ci ha creati per Lui e non per questo mondo peccatore.” (cfr Ger. 29,11.12.14) Ora prendiamo in mano il passo della prima lettura che ci presenta la Santa Chiesa. “In questo passo biblico del vecchio testamento, vengono menzionati momenti culminanti della nostra esistenza. Ci vogliono preparare all’incontro col Creatore, col nostro Papà, Dio Onnipotente, che con tanto Amore ci ha creati e che con tanta perseveranza, ci chiama ogni giorno nel seguire i Suoi Precetti ed Insegnamenti, per vivere eternamente insieme a Lui.
Come sapete, Dio ci ha Scritto nel Suo Libro. Per tutti coloro che hanno ricevuto il Sacramento del Battesimo, c’è stata una Grande Festa in Cielo, perché ciascuno di noi, si è liberato dal peccato originale, e siamo divenuti Figli di Dio. Allora Dio Padre, ha scritto il nostro nominativo nel Libro della Vita. Che bella cosa questo. Se veramente uno Ama Dio, tutto ciò è splendido. Che ne dite?
Il Creatore, non è cattivo come noi pensiamo, ma sta ogni giorno, chiamandoci alla Conversione Totale, per poi gioire già in questo mondo col Suo Amore. Le varie prove che noi viviamo, sono momenti di riflessione. Ricordatevi carissimi, che quando Dio ci chiamerà a Se, vedremo passo dopo passo, tutte le tappe che abbiamo percorso del nostro cammino spirituale. Rivedremo tutti i momenti più belli e anche quelli in cui abbiamo fatto azioni malvagie verso Dio. Quindi carissimi, cerchiamo sin d’ora di radicarci, compiendo la Volontà del Padre, Lui ci starà accanto e ci Guiderà alla Salvezza.” (cfr. Dn 12, 1-3)
Il responsorio di oggi, ci ricorda questo splendida grazia: “Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.” Ora prendiamo in mano la seconda lettura che troviamo nella lettera paolina, scritta alla comunità ebraica. “San Paolo, vuol ricordarci, che nel vecchio testamento si ricorda dell’olocausto, come capo di espiazione, però non eliminava il peccato, ma rendeva sacro questo culto. Gesù invece, il Sommo Sacerdote, mandato da Dio Padre, ha offerto se stesso come capo di espiazione, cancellando definitivamente il peccato originale. Mentre Adamo il primo uomo aveva disobbedito a Dio Padre, Gesù attraverso il Suo Infinito Amore, ha rimediato obbedendo al Padre, offrendo se stesso: Egli è l’Agnello Immolato per ciascuno di noi. Ha posto in Se, tutti i nostri peccati.
Come possiamo ricambiare questo inestimabile valore? Beh, io un consiglio l’avrei: Amiamo il Signore Gesù, che con la Sua Infinita Misericordia, ci ha redenti, cancellando il peccato e donandoci la Vita Eterna. Frequentiamo la Santa Messa, affinché in noi possa edificarsi sempre più la Fede, la Speranza e l’Amore verso di Lui.
Ricordatevi carissimi, che Gesù è venuto perché il mondo si salvi attraverso il Suo Gesto Prezioso, per il nostro cammino spirituale. In ogni Celebrazione Eucaristica, viene ricordato questo splendido momento. Per questo la Santa Messa, è una Grazia Particolare per ogni cristiano. Egli ci aiuta a comprendere sempre più la Parola di Dio, e attraverso di Essa, che si è fatta Viva in Cristo, possiamo rimanere sempre vicino a Lui, perché ogni qualvolta che riceviamo l’Eucaristia, il Signore Viene ad abitare in ciascuno di noi. Coraggio dunque, non facciamoci trascinare dall’ideologie varie di questo mondo, ma lasciamoci plasmare dall’Amore del Salvatore.” (cfr Eb 10, 11-14.18) Adesso apriamo il passo del Vangelo, che la Chiesa ci propone dall’evangelista Marco. “Qui Gesù, menziona la profezia della Sua seconda Venuta sulla terra. Quando ci sarà il giudizio di Gesù, sui vivi ed i morti. Noi continuiamo a vivere la religione che professiamo. Ma ciascuno di noi continua a vivere la Fede che professiamo? Il Signore vuole avvisarci che quando Lui verrà per il Giudizio Finale, ci saranno persone che troverà sperdute, altri che saranno in attesa. Noi quali saremo? Per non trovarci sperduti in questo mondo confuso, dobbiamo apprezzare con amore, il Dono più bello che ci ha fatto Dio Padre: LA VITA. Ogni giorno dunque, apprezziamo il dono della vita. Dio ci ha Creati con tante Grazie interiori, che il più delle volte non sappiamo di avere. Per questo, attraverso la preghiera perseverante ed il discernimento personale, riusciremo a comprendere ciò che Dio vuole da ciascuno di noi. La terra ed il cielo passeranno, ma la Parola di Dio mai!! Gesù conclude, dicendo che quando succederà tutto ciò, non lo sa, ma solo Dio saprà quando accadrà questo momento.” (cfr. Mc 13, 24-32) Volevo dirvi carissimi amici, esortandovi nell’osservare l’Esempio che Dio ci fa, attraverso Suo Figlio, e prima ancora attraverso la Mamma Celeste, Colei che ha accettato, la Sua Volontà, donando a tutti noi, la Grazia della Salvezza e del Vero Amore. Coloro che stanno vivendo nel peccato, il Signore li chiama ogni giorno, alla Conversione e li invita a Confessare i peccati, perché la propria anima viva nella Vera Pace e nel Vero Amore. Volevo concludere, invitandovi fratelli e sorelle in questa settimana e per sempre, nel pregare per tutti coloro che trovano difficoltà, nel riconoscere in Gesù, il Salvatore ed in Dio Padre, il Creatore. Il Signore chiama tutti, piccoli e grandi, giovani e vecchi, vicini e lontani. Tutti vuole portarci alla Salvezza e alla Pace. Rimanendo quindi sempre uniti spiritualmente, confidiamo nel Signore che ci Benedice e nella Mamma che ci Protegge sotto il Suo Manto. Vi abbraccio uno ad uno, augurandovi tanta Gioia e tanta Pace, in Cristo e Maria Santissima. Fraternamente Tony
Vogliamo ringraziarti Gesù,
per ciò che Doni ogni giorno ai nostri cuori.
Aiutaci nel seguirti
e proclamare la Tua Parola di Salvezza.
Ti ringraziamo Gesù per tutto,
Tu sei Buono, Misericordioso e Giusto
ora e sempre.
Amen!!! 11 novembre Le mani di Dio (Sant'Ignazio di Loyola)Le mani di Dio
(S. Ignazio da Loyola)
Un maestro viaggiava con un discepolo incaricato di occuparsi del cammello. Una sera, arrivati ad una locanda, il discepolo era talmente stanco che non legò l’animale. 09 novembre Buonanotte , Papà (Marie Noel)Dopo aver letto questa preghiera, mi è piaciuta farvela conoscere.
Dio vi Benedica e la Mamma vi Protegga
Fraternamente
Tony
Buonanotte , Papà
(Marie Noel, liberamente tradotta)
Buonanotte, Papà! Ho messo le mie mani nelle tue.
Il sonno, (o la morte), attraversa la notte breve. Soffia appena, sulla bolla errante dei miei sogni perché mi porti le rose del domani. Buonanotte, Papà! Le tue dita hanno accarezzato le mie palpebre. Il sonno, (o la morte), se ne viene a passi leggeri, e verso mezzanotte spadroneggeranno i pericoli. Io mi addormenterò senza paura, salmodiando le mie preghiere. So che te ne stai seduto al capezzale del mio letto, e se una qualche vertigine spaventa la mia anima, tu mi prendi tra le braccia, come fa una mamma col suo bambino, nel suo letto, dopo un brutto sogno. Non sono un santo, o mio Dio, perché tu vegli cullandomi tra le braccia per scacciare i miei brividi. Non sono che un bambino, ho solo le mie cantilene e non valgo certo più di un uccellino con le sue piume. E non so perché mi ami... Ogni sentiero mi porta a te, ma senza lotte, senza scosse. Il sonno, (o la morte), scivola sulla notte dolce... Buonanotte, Papà! Accogli la mia anima tra le tue mani. 06 novembre Commento della XXXII Domenica del Tempo Ordinario – Anno – B – 8 Novembre 2009XXXII Domenica del Tempo Ordinario – Anno B8 Novembre 2009La mia preghiera giunga fino a te; tendi, o Signore, l’orecchio alla mia preghiera. (Sal 87,3) Carissimi amici tutti, siamo giunti quasi alla fine dell’Anno Liturgico. Com’è passato in fretta!!! Sembrava ieri che era iniziato con la prima domenica d’Avvento. L’importante è aver vissuto nella Luce e nell’Amore di Dio, anche se abbiamo tribolato, però uscendone vittoriosi. Gesù, desidera questo da tutti noi. Lui, non finisce mai d’invitarci alla conversione ed il totale abbandono alla Volontà Celeste. Coraggio allora “continuiamo a pregare con perseveranza, perché il Signore accolga le nostre umili parole, ed esaudisca così, ciò che gli chiediamo con semplicità.” (cfr.Sal. 87,3) Ora prendiamo in mano la prima lettura che attingiamo dal primo libro dei Re. “Il profeta Elia, che incontriamo in questa lettura, vuol aiutarci nell’avere Fede in Dio. Infatti, Dio stesso, non guarda la persona, ma l’anima. Egli ha molto rispetto per coloro che vengono emarginati, e non hanno vicino nessuno. Dio non fa distinzioni di razza o nazione. L’esempio della vedova che viene premiata della sua fede in Dio, è l’esempio che non dobbiamo giudicare il fratello perché è lontano dalla Luce, ma per ciò che egli sente per Dio stesso, e non fa vedere. Infatti il Signore vuole abbracciare tutti, anche quelli più lontani, perché ci vuole uno ad uno nel Suo Regno Eterno. Coraggio dunque, non giudichiamo il fratello o la sorella, perché rimangono in disparte, ma andiamogli incontro per aiutarli, proviamo gli stessi sentimenti l’uno verso l’altro. Sappiamo che nelle anime più sofferenti, il Signore viene sempre incontro, perché la Sua Misericordia non ha fine. Purtroppo ci sono anime, che dicono di aver conosciuto la Fede, ma si esaltano. Cerchiamo di non diventare così, ma collaboriamo con il Signore, nella semplicità, aiutandolo nell’essere testimoni verso il fratello lontano dalla Luce.” (cfr. 1 Re 17, 10-16) Oggi il responsorio dice così: “Loda il Signore, anima mia.” Continuiamo ora con la seconda lettura, presa dalla lettera paolina, scritta alla comunità ebraica.
“Agli ebrei, come a tutti noi, San Paolo, vuole chiarire come Dio, attraverso il Suo Figlio Gesù, è venuto per salvare il mondo. Come il sacerdote del tempio, offriva il sangue di un altro per la salvezza del popolo, Gesù invece ha offerto il Suo Preziosissimo Sangue per la salvezza del mondo intero, perché il mondo si salvi per mezzo di Lui. La bellezza della religione cristiana è proprio questo. Gesù si è offerto una volta sola per ciascuno di noi, e ci invita indistintamente a vivere con semplicità e amore fraterno, il percorso terreno insieme a coloro che incontriamo, per poi ritrovarci sereni e gioiosi in Paradiso, dove dominerà la Pace, l’Amore, la Gioia e tanta Semplicità. Per questo il Signore Dio, attraverso il Suo Figlio, ci fa comprendere che non siamo di questo mondo, ma che ci ha creati per vivere con Lui. La Santa Messa che si celebra ogni giorno delle nostre comunità, è il ripetersi del Sacrificio di Gesù, che si offre per ciascuno di noi. Dio non ci vuole perdere, e ci invita alla salvezza, vivendo nell’umiltà, nel totale abbandono a Lui compiendo il Suo Volere e nell’Amore Vero. Questo è un sincero cammino verso di Lui.”(cfr. Eb 9, 24-28)
Continuiamo ora, prendendo il passo del vangelo di San Marco, che viene proposto dalla Chiesa. “Il Signore Gesù, vuole aiutarci nel camminare sereni e sicuri sulla strada della salvezza, per questo ci invita nello stare attenti a coloro che hanno tanti beni, perché anche noi non ci innamoriamo di essi. Per combattere, dobbiamo pregare con perseveranza. La preghiera dev’essere prima di tutto sentita interiormente e comprendere ciò che si dice. Infatti molto spesso diciamo le preghiere, però allo stesso tempo, pensiamo ad altro, per questo dobbiamo ritirarci in noi stessi, per sentire in cuor nostro, la presenza del Signore. Lui ci vuole nella semplicità, nella riservatezza. Il Signore attraverso il gesto della vedova che butta tutti i suoi averi, vuol farci notare che ogni momento sofferente, dobbiamo sempre viverlo, non come una condanna, ma come uno stimolo per comprendere ciò che il Signore vuol trasmettere alla nostra anima. Per questo abbandoniamoci alla Sua Misericordia Rimaniamogli dunque sempre fedeli, perché Lui sa di ciò che abbiamo bisogno prima ancora che glielo chiediamo. (cfr. Mc 12, 38-44) Fratelli e sorelle, vedete che il Signore stesso ci vuol far riflettere? Illuminandoci e guidandoci alla Divina Volontà ed all’Amore Vero verso di Lui ed il prossimo. Coraggio dunque, non lasciamoci trascinare dalle tentazione di questo mondo, ma rafforzando in noi la Fede, seguiamo il Disegno Celeste. Scopriamo i talenti che Dio stesso ci ha donato. Vivendo in questa strada, conosceremo e vivremo con gioia il dono prezioso della vita, senza rifiutarla, ma amandola più di ogni altra cosa. Coraggio dunque, armiamoci di tanta Fede, rimanendo sempre uniti spiritualmente e, attraverso la preghiera perseverante, usciremo insieme al Signore Gesù e alla Mamma Celeste, vittoriosi contro le insidie del male. Confidiamo in loro, perché ci vogliono un bene che non si può descrivere. Chi lo vive infatti, gli è difficile descriverlo. La battaglia contro le insidie del male non deve mai finire, perché sino all’ultimo dovremmo combattere, per non cadere sempre nelle tenebre. Quando cadiamo nella “trappola della prova”, liberiamoci da essa, confidando nel Signore, scoprendo ciò che Egli vuol comunicarci e, attraverso il sacramento della penitenza, riusciremo liberi, perché Gesù ha sofferto per noi, ridonandoci il Dono della Vita, persa col peccato. Forza fratelli e sorelle, Gesù non ci lascia mai soli, perché ha mandato la Sua Mamma per proteggerci, ed ha offerto se stesso per ciascuno di noi. Abbracciamo la nostra croce, accettando la morte del nostro corpo peccatore, rafforzando così la Fede, la Speranza e l’Amore. Questo è il mio augurio personale, per questa settimana e per tutti i vostri anni di vita. Fraternamente vi abbraccio indistintamente, augurandovi Pace e Bene. Tony
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Amare la Vita |
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